CONURBAZIONI: MILANO ARRIVA AI LAGHI
di Aldo Vecchi
Un breve commento ad una elaborazione dei dati
censuari Istat che individua gli “Agglomerati Morfologici Urbani”,
caratterizzati dalla continuità edificatoria; con particolare attenzione alla
fascia insubrica ed al territorio tra i laghi di Varese e Maggiore.
Sommario:
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premessa
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il
quadro nazionale
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l’area
Milanese ed il Varesotto
Nello scorso
numero di “UTOPIA21” ho riassunto i nuovi confini tra città e campagna secondo
Istat (ed Eurostat) secondo i criteri delle “Zone Funzionali Urbane” 1,
che tengono in conto la popolazione, la sua densità e la pendolarità per
lavoro, prescindendo (almeno in parte) dai confini amministrativi comunali (e
connessi).
Mi sono ora
imbattuto, con identica curiosità, in un altro aggiornamento Istat, basato sui
dati del censimento della popolazione al 2021, che riguarda invece gli
“Agglomerati Morfologici Urbani” 2,3: una elaborazione molto più
semplice, che - sempre prescindendo dai confini comunali - esamina le effettive
"località abitate”, ovvero zone “la cui la popolazione supera le 2mila
unità e vive in costruzioni o fabbricati che non distano più di 200 metri tra
loro (ad eccezione della presenza di alcune zone quali parchi, strade e aree
industriali)”.
In pratica una
rappresentazione delle 'conurbazioni' o comunque della continuità
dell’edificato, a prescindere dalle polarità interne e dalle dinamiche
funzionali centro-periferia.
Il quadro
generale, confrontando i risultati al 2001, 2011 e 2021 è che tali unità
denominate “Agglomerati Morfologici Urbani” diminuiscono di numero, mentre
aumentano di estensione complessiva e di popolazione su di essi insistente: di
estensione, perché le ulteriori edificazioni portano alla saldatura tra parte
degli Agglomerati più prossimi; di popolazione perché questa mediamente la
popolazione in questi decenni si concentra nelle aree urbane a scapito delle
cosiddette “aree interne”.
I fenomeni più
rilevanti sono l’aumento della estensione di agglomerati di rango
metropolitano, come quello denominato Milano (1.217 km2, con circa 5 milioni di
abitanti) e quello con baricentro a
Padova (632 Km2 con 1,3 milioni di abitanti) al Nord, mentre al Centro-Sud Roma
e Napoli aggregano consistenti quantità di popolazione su estensioni
relativamente minori.
L’AREA MILANESE ED IL VARESOTTO
Da un punto di vista locale “insubrico”,
guardando la conurbazione milanese mi sembra interessante segnalare:
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i poli di rango
regionale di Varese, Como e Lecco, riconosciute come autonome “Zone Funzionali
Urbane”, sotto il profilo fisico sono invece inglobate nella continuità delle
edificazioni, cosicché “Milano arriva ai laghi”, come si può vedere nella
Figura 3 (che riproduco ingrandita alla pagina seguente), tavola che è fondata
sui dati 2021; ma l’Agglomerato milanese arrivava ai laghi già nel 2001 e 2011,
sia pure attraverso ramificazioni meno fitte;
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si salvano dalla
continuità Novara e Bergamo, ciò probabilmente per l’efficacia delle politiche
di protezione della natura nei parchi regionali del Ticino (risalente al 1974)
e dell’Adda, di poco successivo;
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la saldatura
dell’aggregazione Milanese con la sponda del Verbano, da Ispra a Laveno,
avviene attraverso Varese (raggiunta sia via Busto-Gallarate, sia via
Saronno-Tradate) e poi sui percorsi tramite Gavirate-Besozzo, aggirando a Nord
la zona più verde del territorio “tra-i-laghi” (ampiamente investigato in
questi ultimi due decenni dallo scrivente con Anna Maria Vailati, come
documentato su “UTOPIA21” 4 e sul sito della fu-Agenda21Laghi 5);
-
nella parte
meridionale della suddetta area “tra-i-laghi” si riscontrano invece più piccole
aggregazioni locali, denominate Angera (con Taino), Biandronno (con Ternate e
Varano Borghi), Travedona Monate, Vergiate, Golasecca e “Castelletto Sopra
Ticino” (la quale aggregazione - attraversando il Ticino - ingloba le “località abitate” del comune di
Sesto Calende), mentre da Somma Lombardo riparte la continuità dell’agglomerato
“Milano”: purtroppo la risoluzione grafica della tavola disponibile on-line,
riprodotta a pag.5, non consente tale lettura analitica, che è possibile
verificare consultando i tabulati in formato excel;
-
anche la
discontinuità tra le suddette aggregazioni è in parte frutto del Piano
Territoriale del Parco Ticino, che ha racchiuso le “iniziative comunali” dentro
rigidi perimetri.
aldovecchi@hotmail.it
Fonti:
- Aldo Vecchi
- CTTA’ E CAMPAGNA, OGGI - su UTOPIA21, maggio 2026 - https://drive.google.com/file/d/1F1sQbUr-E0GRiIQwdVFO6qCjcShHUXaq/view?usp=drive_link
- https://www.istat.it/comunicato-stampa/gli-agglomerati-morfologici-urbani-amu-anni-2001-2011-2021/
- https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/07/Focus-AMU.pdf
- Anna Maria Vailati e Aldo Vecchi - TRA-I-LAGHI, COME SI VIVE TRA-I-LAGHI MAGGIORE E
DI VARESE. RICERCA STATISTICA 2000/15 PER AGENDA21LAGHI. AGGIORNAMENTO
2023 su UTOPIA21, settembre 2023 https://drive.google.com/file/d/1WywIi0y3faclLAxgn39dKxGS4y5qB2cE/view?usp=drive_link
- http://www.agenda21laghi.it/Documenti.htm