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martedì 22 settembre 2026

UTOPIA21 - SETTEMBRE 2026: "CONURBAZIONI: MILANO ARRIVA AI LAGHI"

 

CONURBAZIONI: MILANO ARRIVA AI LAGHI

di Aldo Vecchi

 

Un breve commento ad una elaborazione dei dati censuari Istat che individua gli “Agglomerati Morfologici Urbani”, caratterizzati dalla continuità edificatoria; con particolare attenzione alla fascia insubrica ed al territorio tra i laghi di Varese e Maggiore.

 

Sommario:

-        premessa

-        il quadro nazionale

-        l’area Milanese ed il Varesotto

 

PREMESSA

 

Nello scorso numero di “UTOPIA21” ho riassunto i nuovi confini tra città e campagna secondo Istat (ed Eurostat) secondo i criteri delle “Zone Funzionali Urbane” 1, che tengono in conto la popolazione, la sua densità e la pendolarità per lavoro, prescindendo (almeno in parte) dai confini amministrativi comunali (e connessi).

Mi sono ora imbattuto, con identica curiosità, in un altro aggiornamento Istat, basato sui dati del censimento della popolazione al 2021, che riguarda invece gli “Agglomerati Morfologici Urbani” 2,3: una elaborazione molto più semplice, che - sempre prescindendo dai confini comunali - esamina le effettive "località abitate”, ovvero zone “la cui la popolazione supera le 2mila unità e vive in costruzioni o fabbricati che non distano più di 200 metri tra loro (ad eccezione della presenza di alcune zone quali parchi, strade e aree industriali)”.

In pratica una rappresentazione delle 'conurbazioni' o comunque della continuità dell’edificato, a prescindere dalle polarità interne e dalle dinamiche funzionali centro-periferia.

 

 

IL QUADRO NAZIONALE

 

Il quadro generale, confrontando i risultati al 2001, 2011 e 2021 è che tali unità denominate “Agglomerati Morfologici Urbani” diminuiscono di numero, mentre aumentano di estensione complessiva e di popolazione su di essi insistente: di estensione, perché le ulteriori edificazioni portano alla saldatura tra parte degli Agglomerati più prossimi; di popolazione perché questa mediamente la popolazione in questi decenni si concentra nelle aree urbane a scapito delle cosiddette “aree interne”.

 

 

 

I fenomeni più rilevanti sono l’aumento della estensione di agglomerati di rango metropolitano, come quello denominato Milano (1.217 km2, con circa 5 milioni di abitanti)  e quello con baricentro a Padova (632 Km2 con 1,3 milioni di abitanti) al Nord, mentre al Centro-Sud Roma e Napoli aggregano consistenti quantità di popolazione su estensioni relativamente minori.

 

 

-         

L’AREA MILANESE ED IL VARESOTTO

 

Da un punto di vista locale “insubrico”, guardando la conurbazione milanese mi sembra interessante segnalare:

-        i poli di rango regionale di Varese, Como e Lecco, riconosciute come autonome “Zone Funzionali Urbane”, sotto il profilo fisico sono invece inglobate nella continuità delle edificazioni, cosicché “Milano arriva ai laghi”, come si può vedere nella Figura 3 (che riproduco ingrandita alla pagina seguente), tavola che è fondata sui dati 2021; ma l’Agglomerato milanese arrivava ai laghi già nel 2001 e 2011, sia pure attraverso ramificazioni meno fitte;

-        si salvano dalla continuità Novara e Bergamo, ciò probabilmente per l’efficacia delle politiche di protezione della natura nei parchi regionali del Ticino (risalente al 1974) e dell’Adda, di poco successivo;

-        la saldatura dell’aggregazione Milanese con la sponda del Verbano, da Ispra a Laveno, avviene attraverso Varese (raggiunta sia via Busto-Gallarate, sia via Saronno-Tradate) e poi sui percorsi tramite Gavirate-Besozzo, aggirando a Nord la zona più verde del territorio “tra-i-laghi” (ampiamente investigato in questi ultimi due decenni dallo scrivente con Anna Maria Vailati, come documentato su “UTOPIA21” 4 e sul sito della fu-Agenda21Laghi 5);

-        nella parte meridionale della suddetta area “tra-i-laghi” si riscontrano invece più piccole aggregazioni locali, denominate Angera (con Taino), Biandronno (con Ternate e Varano Borghi), Travedona Monate, Vergiate, Golasecca e “Castelletto Sopra Ticino” (la quale aggregazione - attraversando il Ticino -  ingloba le “località abitate” del comune di Sesto Calende), mentre da Somma Lombardo riparte la continuità dell’agglomerato “Milano”: purtroppo la risoluzione grafica della tavola disponibile on-line, riprodotta a pag.5, non consente tale lettura analitica, che è possibile verificare consultando i tabulati in formato excel;

-        anche la discontinuità tra le suddette aggregazioni è in parte frutto del Piano Territoriale del Parco Ticino, che ha racchiuso le “iniziative comunali” dentro rigidi perimetri.

 

aldovecchi@hotmail.it

 

 

Fonti:

  1. Aldo Vecchi - CTTA’ E CAMPAGNA, OGGI - su UTOPIA21, maggio 2026 - https://drive.google.com/file/d/1F1sQbUr-E0GRiIQwdVFO6qCjcShHUXaq/view?usp=drive_link
  2. https://www.istat.it/comunicato-stampa/gli-agglomerati-morfologici-urbani-amu-anni-2001-2011-2021/
  3. https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/07/Focus-AMU.pdf
  4. Anna Maria Vailati e Aldo Vecchi - TRA-I-LAGHI, COME SI VIVE TRA-I-LAGHI MAGGIORE E DI VARESE. RICERCA STATISTICA 2000/15 PER AGENDA21LAGHI. AGGIORNAMENTO 2023 su UTOPIA21, settembre 2023 https://drive.google.com/file/d/1WywIi0y3faclLAxgn39dKxGS4y5qB2cE/view?usp=drive_link
  5. http://www.agenda21laghi.it/Documenti.htm